Concept

Ita / Eng

 

Nel racconto “Un artista della fame” Franz Kafka, lo scrittore delle metafore, scrisse di un trapezista che abita su nel suo trapezio, isolato da tutto e da tutti; ma sarà possibile vivere isolato dagli altri? Penso che l’artista riesca a isolarsi ed allo stesso riesca a collegarsi; è la sua operazione creativa che gli permette di staccarsi di una realtà quotidiana banale e immergersi in un labirinto paradossalmente del tutto reale ma per niente isolato “dall’essenziale” che non è visibile agli occhi, riuscendo a elaborare situazioni inevitabilmente di comunicazione, non solo estetiche ma, principalmente etiche, politiche, ecologiche e spirituali.
Seguendo un pensiero anticonformista rispetto alle tendenze individualistiche oggi dominanti, ogni azione intellettuale è costituita di dinamiche del confronto e della scoperta dell’altro. Solamente per mezzo dell’incontro, la vita può dichiarare tutti i dubbi dell’io profondo, riuscendo così, attraverso le incertezze, a riconoscere l’esistenza dell’altro. Si crea di conseguenza un dialogo di auto-contestazione che travolge in un certo senso la propria coscienza, ma che eleva la crescita morale. L’arte è la mia pillola di anticonformismo: nell’arte contemporanea non esistono tali “cure”. L’arte é autentica, persino può essere il rimedio alle assenze d’amore. Vivere in solitudine può aiutarci a non farci invischiare da elementi anti-etici, anti-umani. Avere momenti di solitudine ci porta a riflessioni verso una più elevata coscienza. L’Arte è anche solitudine, ma è soprattutto incontro-confronto.

L’uomo è fragile, precario ed effimero, al contrario della sua coscienza, assolutamente perenne.
 

 

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Concept

Ita / Eng

 

In his book ” An artist of the hunger ” Franz Kafka, the writer of the metaphors, writes about a trapeze artist who lives high on his trapeze isolated from everything and of everyonelse; but is it possible to live isolated from others? I think that an artist manages to isolate himself and at the same time interact; it is his creative process that permits him to stand out of the trite daily reality and makes him plunge into a paradoxically real labyrinth, but nevertheless, isolated “from that which is essential ” and invisible to the eye, manages to prepare inevitable situations of, not only aesthetical, but principally ethical, political, ecological and spiritual communication.
Following an anticonformist thought in confrontation to the today’s individualistic, dominant tendencies, every inteletual action is composed of dynamics of confrontation and discovery of one another. Only through confrontation does life declare all its doubts of its deepest id, thus managing, through these uncertainties, to recognize the existence of others. As a consequence, one creates an auto conformist dialogue that spurns self- consciousness, but it increases moral growth. The art is my anti-conformism pill: in contempory art there is no such therapy - preoccupation; art is authentic, and can even be, the remedy for the lack of love. To live in solitude can help us not to contaminate ourselves with unethical or anti-human elements. To have moments of solitude leads to a reflection of a deep consciousness. Art is solitude, but it is above all an encounter-confrontation.

Man is a fragile, unstable and ephemeral being, contrary to his consciousness, absolutely eternal..